Scopri i piatti tipici della Campania

I piatti tipici della Campania devono la loro bontà all’estro degli abitanti del suo territorio che, nel corso dei secoli, con maestria e passione hanno saputo trasformare ingredienti essenzialmente poveri, in piatti tipici unici, riconosciuti ed apprezzati in tutto il mondo. La cucina campana ha, tra gli altri, il merito indiscusso di aver contribuito alla nascita e alla diffusione della cosiddetta dieta mediterranea, per l’utilizzo di prodotti fondamentali come i pomodori, l’olio, le verdure e la pasta. I piatti tipici della Campania sono numerosissimi, per cui, in questo articolo abbiamo pensato di proporre una selezione più rappresentativa possibile delle mille sfumature che questa cucina è capace di esprimere.

I Salati

La Pizza Margherita: è la regina incontrastata delle tavole campane, nonchè di tutto il mondo. Si chiama così in onore alla regina Margherita di Savoia ma il piatto eisteva già. E’ stato il pizzaiolo Raffaele Esposito che, nel 1888, dedicò questa delizia alla regina. Mai scelta fu più fortunata: si dice che la regina Margherita, infatti, assaggiata la pizza e conquistata dal suo sapore, prese l’abitudine di chiamare a corte il pizzaiolo ogni volta che tornava a Napoli per poter assaggiare ogni volta quella che era diventato il suo piatto preferito, contibuendo, non poco, alla sua affermazione ed al suo successo. Grazie alla semplicità dei suoi elementi base, la Margherita è stata declinata, nel tempo, in tantissime differenti versioni a seconda degli ingredienti  di volta in volta aggiunti o tolti.

Spaghetti con il pomodoro del Piennolo
Spaghetti con il pomodoro del Piennolo

Spaghetti al pomodorino del Piennolo: non lasciatevi ingannare dalla semplicità degli ingredienti. Gli spaghetti al pomodoro, che rappresentano la Campania in tutto il mondo, sono eccellenti soltanto se si usano gli ingredienti giusti, nelle dosi giuste. Per la riuscita di questo piatto è fondamentale, ad esempio, l’utilizzo di un prodotto tipico Campano: il Pomodoro del piennolo

Tortano napoletano
Tortano napoletano

Ragù napoletano: il re delle salse al pomodoro, nonchè il re delle tavole campane la domenica. Appuntamento imprescindibile con questa salsa al pomodoro cotta per ore ed ore a fuoco lentissimo, con vari tipi di carne a seconda della città e della regione che lo cucina. Non è un piatto leggero ma sicuramente da leccarsi i baffi. Gli ziti con il ragù è il re delle tavole campane domenicali.

Frittata di maccheroni: il piatto tipico di recupero degli avanzi di “pasta del giorno prima”, utilizzatissima come piatto veloce o colazione a sacco durante le escursioni.

La Genovese: a dispetto del nome, il piatto nasce in Campania.  Il sugo viene realizzato con cipolle, carne di manzo, sedano, carote, gambetto di prosciutto e lasciato cuocere a lungo, finché le cipolle non diventino una crema. La pasta con il ragù genovese viene talvolta utilizzata come alternativa ai classici ziti con il ragù nei pranzi domenicali.

Frittata di maccheroni
Frittata di maccheroni

La pizza di Scarole: questa pizza è tipica del periodo natalizio in quanto è tradizione consumarla, in luogo del pasto, per non arrivare affamati ai cenoni.  L’involucro di pasta di pizza contiene scarole (indivia) unite a olive di Gaeta, capperi, pinoli, uvetta e, per chi le preferisce, qualche filetto di acciuga. Buonissima.

Il Casatiello: tipica pizza/pane ricco di Pasqua, i campani lo propongono anche nelle ricorrenze importanti.  Si differenzia dal già citato Tortano per la presenza delle uova sode, poggiate intere nel loro guscio, in superficie anzichè mescolate a pezzetti nell’impasto

Zeppole e Panzarotti: protagonisti assoluti di tutte le friggitorie campane. Vengono vendute nell’ormai famoso cuoppo, ovvero un involucro di carta che serve ad assorbire l’olio in eccesso.  Le zeppole (da non confondere con le zeppole di San Giuseppe che sono un’altra cosa) sono ottenute dalla frittura di un impasto costituito da farina, acqua e lievito; i panzarotti, non sono altro che crocchè di patate di piccola taglia. Una vera prelibatezza da gustare rigorosamente con le mani.

Impepata di cozze:  un piatto molto semplice da realizzare, ma dalla forte connotazione tradizionale. Il giovedì santo, a cena, è d’obbligo su tutte le tavole campane, ma anche in estate si consuma con piacere.

Impepata di cozze
Impepata di cozze

Pasta cozze e fagioli: è una ricetta dalle varie interpretazioni, realizzata soprattutto nelle zone di costiera, dai Campi Flegrei passando per Castellammare di Stabia fino ad arrivare ad Amalfi.

Mozzarella in Carrozza: dalla Mozzarella di Bufala, che è un prodotto campano dop, nasce questo piatto che originariamente veniva preparato con la mozzarella avanzata. La sua bontà l’ha resa ben presto un must della cucina campana proposta dalle friggitorie alle tavole degli ospiti più importanti.

I Dolci

Per i dolci campani bisognerebbe aprire un nuovo lunghissimo capitolo ma, come per i piatti tipici della Campania, preferiamo elencare di seguito i più rinomati fornendovi anche le ricette ed il consiglio di fare una gita nella regione per assaggiare quelli originali prodotti dalle migliori pasticcerie campane.

La Pastiera
La Pastiera

Il Babà: pur essendo di origini polacche, il babà ha trovato il massimo apprezzamento proprio in Campania tanto da diventarne il dolce simbolo. E’ diffuso maggiormente a Napoli dove lo si può gustare in ogni pasticceria che si rispetti.

La Sfogliatella: è il dolce tipico Campano nonchè quello più rappresentativo. La sfogliatella può essere riccia o frolla a seconda della pasta che ricopre il suo ripieno di ricotta e canditi. Qualsiasi forma si scelga l’importante è mangiarla calda, appena sfornata. E’ buona anche qualche giorno dopo ma appena uscita dal forno, ha un sapore inebriante.

Sfogliatelle ricce e frolle
Sfogliatelle ricce e frolle

La Pastiera: è il dolce tipico di Pasqua ma c’è chi non perde occasione per poterla preparare in ogni ricorrenza. Gli ingredienti principali sono grano, ricotta, uova, sugna, zucchero e canditi, su una base di pasta frolla. Anche in questo caso una ricetta sola non esiste, ogni famiglia ha il suo ingrediente segreto che rende questo dolce unico. Anche le tecniche di realizzazione possono variare a seconda dei gusti: che chi passa il grano al setaccio, perché preferisce un ripieno più morbido, e chi addirittura aggiunge crema pasticcera alla farcitura.