Le Chiese Rupestri di Matera

Per il turista che si reca a Matera, una tappa fondamentale è quella della visita alle Chiese Rupestri. Un viaggio alla scoperta di ricchezze naturalistiche e di testimonianze storiche inaspettate. Il Parco delle Chiese Rupestri non regala solo gioielli ricchi di religiosità. Ma è anche un viaggio alla scoperta di ritrovamenti storici antichi. Nel Parco sono presenti stanziamenti del paleolitico come la Grotta dei Pipistrelli. Ma anche villaggi trincerati di epoca neolitica. Come anche villaggi di incerto periodo storico come il Villaggio dei Saraceni, di incredibile bellezza, le cui origini sono tuttora avvolte nel mistero.

Chiese Rupestri di Matera

Riuscire a parlare di tutte le oltre 150 Chiese Rupestri di Matera è impresa ardua. Non solo per il numero ma anche per la necessaria dovizia di particolari che è dovuta all’argomento. E che si spera non ce ne si vorrà, ma non è in questo articolo che verrà trattato. Qui si vuole rendere edotti di alcune tra le più importanti Chiese Rupestri di Matera che una volta sul luogo sarebbe opportuno visitare. Si darà spazio dapprima alle Chiese presenti in città. Dando spazio in ultimo a quelle subito fuori città. Unica eccezione viene fatta per la Cripta del Peccato Originale. Meglio conosciuta come la Cappella Sistina delle Chiese Rupestri, cela al suo interno alcuni segreti che rendono la visita a questa meraviglia unica e davvero emozionante. Il percorso inizia idealmente partendo dal Sasso Barisano e seguendo la Gravina ritorna verso il piano.

Queste le Chiese Rupestri trattate in questo articolo:
Cripta del Peccato Originale
La Chiesa di San Pietro Barisano
La Chiesa di Sant’Agostino
Complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci
La Chiesa di San Nicola dei Greci
La Chiesa della Madonna dell’Idris
La Chiesa di Santa Maria de Armeniis
La Chiesa dei Quattro Evangelisti
Santa Maria della Valle in Contrada la Vaglia
Santuario di Santa Maria della Palomba

Cripta del Peccato Originale – Mappa

La chiesa rupestre vegliata da “Cento Santi”. La Cripta del Peccato Originale è situata a soli 14 kilometri dal centro di Matera è unica nel suo genere. Posta all’interno di una gratta su un costone della Gravina di Picciano, è diventata famosa anche grazie alle leggende narrate dai pastori locali. Questi ultimi, di notte, nel trovare riparo in questo luogo solevano dire che le immagini dei Santi sulle pareti parevano moltiplicarsi nell’oscurità. A distanza di decenni, in questo luogo, grazie ad un fondamentale lavoro di restauro, la fede e la spiritualità delle origini hanno ritrovato il loro splendore. Gli esperti che accompagnano alla riscoperta di questo luogo, faranno rivivere l’emozione della scoperta di dipinti unici nel loro genere. L’opera di un pittore che ha anticipato Giotto, ha introdotto elementi presenti poi solo nella Cappella Sistina. E che ci porta a riflettere sulla vera natura del frutto del Peccato Originale. Per visitare la Cripta è necessario prenotare l’ingresso.

La Chiesa di San Pietro Barisano – Mappa

Chiese Rupestri - San Pietro Barisano - Particolare Interno
Chiese Rupestri – San Pietro Barisano – Particolare Interno

Si tratta della più grande delle chiese rupestri dell’abitato di Matera. E’ la chiesa rupestre in cui è meglio visibile come la l’antica chiesa scavata nel tufo sia stata trasformata in un ambiente moderno, ampliato esternamente. La prima edificazione di questa chiesa rupestre risale all’anno mille. Il primo nome della chiesa è stato San Pietro in Veteribus. A subito diversi interventi con un ampliamento nel XIII secolo e l’aggiunta della facciata, nel 1700 circa, al corpo della chiesa. Dall’esterno si può notare un campanile eretto sul lato sinistro della chiesa, innalzato a partire da un ripiano roccioso. Presenta un ampio rosone quadrilobato da cui confluiva la luce all’interno dell’ambiente. Unica nel suo genere anche per il suo caratteristico ambiente ipogeo, in cui sono presenti numerosi stalli in pietra in cui venivano “messi a scolare” i corpi dei confratelli.

La Chiesa di Sant’Agostino – Mappa

Eretta nel 1591 fu inizialmente dedicata alla Madonna delle Grazie. Al suo fianco è presente il convento costruito nel 1592 dai monaci dell’ordine degli Eremitani di Sant’Agostino. Il complesso è posto su un antico ipogeo risalente all’XI secolo, dedicato a San Guglielmo da Vicenza. La storia narra che in questo luogo, inizialmente una questa grotta a ridosso della Gravina, si rifugiò San Guglielmo che venne a Matera per incontrare il monaco benedettino San Giovanni da Matera. Per questo motivo la grotta, ritenuta dagli abitanti un luogo sacro, divenne meta di pellegrinaggio e fu rinominata in Cripta di San Guglielmo. In realtà da studi moderni la Chiesa rupestre celata dentro Sant’Agostino è la Chiesa Rupestre di San Giuliano. Qui maggiori informazioni. In seguito ad un terremoto è stata ricostruita nel 1750 circa. Oggi si presenta con uno stile barocco con una struttura a navata unica con altari laterali. L’accesso alla cripta affrescata di San Guglielmo è sulla sinistra dell’altare maggiore. Numerosi nella cripta gli affreschi sia di origine bizantina che del 1600.

Complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci – Mappa

Chiese Rupestri di Matera - Santa Maria della Valle in Contrada la Vaglia
Chiese Rupestri di Matera – Santa Maria della Valle in Contrada la Vaglia

Questo complesso rupestre è uno dei più belli e singolari di tutti i Sassi. Interamente scavato nella roccia calcarea è composto dalle due chiese di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, da un monastero, da una Casa Grotta e da un’antica cantina. Tutti gli ambienti sono comunicanti tra loro per mezzo di stretti passaggi e ripide scalinate, in un percorso complesso che sale verso un affaccio da cui si ammirano la Gravina e la Murgia.

La Chiesa ed il Monastero di Madonna delle Virtù

interamente scavata nella roccia, presenta una struttura a tre navate sullo stile delle basiliche di tipo romanico. Si ritiene che sia stata realizzata all’inizio del IX secolo d.C. Ma le diverse ristrutturazioni che si sono susseguite negli anni a seguire ne rendono difficile la datazione esatta. Il soffitto a schiena d’asino decorato a basso rilievo con arcate che ricordano il matroneo, è anch’esso in stile romanico. L’attuale struttura è stata modificata nel 1674 ad opera delle dominicane dell’Annunziata. Con l’intervento è stato traslato l’asse e posto in fondo all’attuale navata centrale un altare barocco. Nell’affresco della navata centrale è presente il Crocifisso tra San Giovanni e Maria. Nelle tre Cupole del Presbiterio sono incise tre croci a braccia espanse.
Attraverso una piccola e stretta rampa di scale si raggiunge il Monastero. Anche questo ambiente è ricavato nella roccia. La costruzione di questo ambiente è possibile sia stata iniziata nel IX secolo. Anche in questo caso, nel tempo si sono succedute numerose ristrutturazioni. Questo monastero è stato inizialmente ospitato da monache originarie della Palestina. In anni più recenti questo ambiente è stato adibito alla produzione del vino.

La Chiesa di San Nicola dei Greci

Chiese Rupestri - Quattro Evangelisti
Chiesa Rupestre Quattro evangelisti – Madonna del latte

Anch’essa interamente scavata nella roccia, fu edificata in seguito all’arrivo a Bari delle reliquie di San Nicola. Lo stile di questa chiesta è bizantino. La struttura è a 2 navate con altrettanti absidi, arricchiti da numerosi dipinti del XII secolo. A destra la Crocifissione con ai lati la Madonna e San Giovanni Battista. A sinistra Santa Barbara, San Pantaleone e un San Nicola del XIV secolo. Questa struttura è ubicata in un’ampia area cimiteriale che ha restituito numerose ceramiche dell’VIII e IX secolo a.C. oltre a numerosi reperti del Bronzo medio.

La Chiesa di Santa Lucia e Sant’Agata alle Malve – mappa

Si tratta di una chiesa rupestre molto bella che comprende anche un Monastero Benedettino femminile del IX secolo. In loco è presente anche un cimitero benedettino risalente al Medioevo. Inizialmente in questo luogo di culto si venerava solo Sant’Agata, martire a Catania. Successivamente, tra il 1217 ed il 1267, il monastero viene rinominato delle Santissime Lucia e Agata. Nel 1525, la badessa Antonia Muschettula di Taranto, trasferisce il monastero sulla Civita e la chiesa nel Sasso Caveoso viene trasformata in abitazione, subendo diversi rimaneggiamenti. Davvero notevole l’interno della chiesa. Le tre navate sono ricche di affreschi creati tra il XIV ed il XVI secolo. Da segnalare la Madonna delle Grazie, San Michele, San Benedetto, San Giovanni Battista e l’incoronazione della Vergine.

La Chiesa di San Pietro Caveoso – Mappa

Costruita nel XIV secolo con un soffitto a capriate fu completamente trasformata nel 1656 con l’aggiunta di cappelle laterali. La chiesa è tutt’oggi in uso. Sulla facciata realizzata nel 1706, campeggiano le statue della Madonna del Confalone, di San Pietro e di San Paolo. All’interno, invece, sono presenti diverse opere attribuite a Altobello Persio. Tra queste la Madonna col Bambino e San Giovanni da Matera. Sempre opera del Persio sono le sei formelle in pietra, del 1531, presenti nella cappella dedicata a Sant’Antonio. Nell opere vengono raffigurate le scene della vita di San Pietro.

La Chiesa della Madonna dell’Idris – Mappa

Chiese Rupestri di Matera - Santa Maria della Valle in Contrada la Vaglia
Chiese Rupestri di Matera – Santa Maria della Valle in Contrada la Vaglia

Si tratta di una delle Chiese più famose dei Sassi di Matera. La chiesa ha un unico ambiente con altare barocco realizzato dalla famiglia Spuma nel 1804. Dal cunicolo accanto all’altare si entra nella chiesa rupestre di San Giovanni in Monterrone. Qui i possono ammirare numerosi dipinti sulle pareti tra cui quelli del volto di San Giovanni Battista, San Nicolaus, e dell’Annunciazione. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce alcune monete coniate al tempo di Carlo I d’Angiò. Nell’ambiente della Chiesa della Madonna dell’Idris in alto sono visibili Dio tra i profeti Ezechiele e Davide. Numerosi anche qui gli affreschi tra cui la Conversione di Sant’Eustachio, la Natività e la Vergine Orante e la Crocefissione.

 La Chiesa di Santa Maria de Armeniis – mappa

Questa chiesa, posta vicino il più famoso Palazzo Lanfranchi, è precedente l’anno mille. Si trovano infatti tracce della sua storia in un’antica leggenda che vuole che nel 1093 il Papa Urbano II abbia dimorato a Matera fino alla Pasqua 1094. Durante questo suo soggiorno il Papa si dice avesse concesso grandi indulgenze ai fedeli che visitavano la Chiesa di Santa Maria de Armeniis.

E’ possibile che l’opera dedicata alla Madonna degli Armeni sia legata probabilmente dagli armeni, una componente etnica delle armate bizantine, di stanza a Matera.

Questo monastero, appartenuto ai padri Predicatori Cassinesi, fu in seguito di proprietà della Commenda dal 1493 e subito dopo fu inglobata nel Seminario di Palazzo Lanfranchi. La facciata, in stile tardo romanico, è sormontata da alcuni archetti ciechi mentre sulla porta d’ingresso vi è un arco a tutto sesto dove è incisa l’epigrafe Santa Maria de Armenis. Purtroppo gli affreschi presenti in loco non sono ben conservati. Il luogo, grazie alla sua scenografia, viene oggi spesso utilizzato come location per importanti manifestazioni culturali.

La Chiesa dei Quattro Evangelisti – mappa

Chiese Rupestri - Quattro Evangelisti
Chiese Rupestri – Quattro Evangelisti

Il complesso rupestre dei Quattro Evangelisti o Pecchiara di Don Pirro Groya, oltre alle sue qualità storico-artistiche, custodisce un rilevante valore antropologico e documentario. È possibile immergersi in uno spaccato di vita di 500 anni fa e vivere un’esperienza unica nella cappella della famiglia Groya, una cripta rupestre scavata nella roccia, completamente affrescata con dipinti murali di pregevole fattura in cui si può percepire e rivivere un rapporto intimo e diretto con la divinità. Oggi è inglobato in un quartiere periferico della città di Matera; la

struttura si presenta esternamente con un muro di cinta che delimita un’area interna di 700 mq.circa, da cui si accede ai diversi ambienti ipogei, un tempo, utilizzati per la produzione di miele e i suoi derivati. Nella corte è anche presente una cisterna per la raccolta delle acque piovane che permette di capire come funzionavano queste pregevoli opere. Per visitare la Chiesta è necessario contattare l’associazione che si prende cura di questa preziosa opera e che è stata capace di difenderla di fronte all’arrembante speculazione edilizia.

Santa Maria della Valle in Contrada la Vaglia – mappa

 

Chiese Rupestri - Santa Maria della Valle in Contrada la Vaglia
Chiese Rupestri – Santa Maria della Valle in Contrada la Vaglia

La Chiesa di Santa Maria della Valle (o della Vaglia) la si trova percorrendo la Strada Statale 7, subito fuori  del centro abitato di Matera. Nei pressi di quella che era l’antica Via Appia. E’ una chiesa bellissima, che apre al pubblico solo in rare occasioni. La più grande chiesa rupestre di Matera e viene considerata la prima Cattedrale della città. Una chiesa scavata in buona parte nel tufo e con il fianco occidentale in muratura.

Unica parte costruita, opera del maestro Leorio da Taranto. L’impianto originario della chiesta risale probabilmente all’VIII secolo. E’ stato certamente utilizzato almeno fino al 1756, come meta di pellegrinaggi. La chiusura si ebbe a causa del degrado delle strutture. In seguito alla chiusura Santa Maria della Valle in Contrada la Vaglia diventò prima stalla, poi ovile e infine deposito di munizioni durante la Seconda Guerra Mondiale. L’elemento distintivo di questa chiesa è certamente la straordinaria facciata sul fianco esterno della navata destra. La facciata presenta quattro portali uno diverso dall’altro.

I sei pilastri, impreziositi con semicolonne e capitelli, danno slancio alle tre navate che vengono completate da un vano absidale e sono coperte con volta a schiena d’asino.

Ma ciò che rende davvero unica questa chiesa sono gli affreschi che in varie epoche hanno contribuito a valorizzare le pareti di Santa Maria della Valle. Si va dao trompe l’oeil con cui sono state fatte le decorazioni, ai marmi e alle alle rappresentazioni di Cristo, dei Santi e della Madonna con Bambino. Le decorazioni sono deteriorate sia dall’umidità che dall’azione dell’uomo ma una visita a questa chiesa vale davvero la pena.

Santuario di Santa Maria della Palomba – mappa

Il Santuario di Santa Maria della Palomba è a mio avviso il più bel luogo di culto di Matera. La costruzione della chiesa è da ricondurre probabilmente alla fine del XVI secolo. Il culto della Madonna affrescata al suo interno potrebbe però essere del XIII secolo. Lo stile della chiesa è il romanico-rinascimentale. L’attuale struttura ingloba al suo interno l’antica chiesa rupestre preesistente ed ancora oggi visitabile. Ciò che poi rende del tutto unico questo luogo è il contesto in cui sorge: ai margini della Gravina di Matera con un panorama mozzafiato sulle gole formate dal torrente.
La storia di Santuario di Santa Maria della Palomba vede alternarsi periodi di abbandono a periodi di puro splendore. La facciata presenta notevoli decorazioni scolpite nella pietra. La Sacra Famiglia è stata qui rappresentate da Giulio Persio, figlio del più famoso Altobello Persio. Al suo interno la chiesa presenta diverse nicchie che ospitano delle statue realizzate dallo stesso Persio verso la fine del XVI secolo. L’intero soffitto è decorato da una pittura risalente al XVII secolo che termina, nelle nicchie laterali, con le rappresentazioni di San Pietro, Sant’Antonio da Padova, il Padre Eterno ed il Cristo risorto.
E’ possibile accedere all’antica chiesa rupestre dal presbiterio. L’ambiente presenta una navata unica con degli altari laterali affrescati

Chiese Rupestri di Matera - Santa Maria della Palomba esterno
Chiese Rupestri di Matera – Santa Maria della Palomba esterno
Chiese Rupestri di Matera - Santa Maria della Palomba interno
Chiese Rupestri di Matera – Santa Maria della Palomba interno