Nola giugno 2018: una mostra per esporre alcune tra le più belle ed importanti opere di Cartapesta

Il maestro Ezio Flammia, uno dei maggiori studiosi ed esperti nazionali in tema di lavorazione e storia della cartapesta, ci ha segnalato una importante iniziativa. Riportiamo di seguito l’articolo che ci ha inviato.

È in preparazione a Nola una mostra di opere di cartapesta presso il Museo Archeologico e nel suggestivo spazio dell’ex Chiesa di Santa Maria La Nova. L’evento assume un’importanza straordinaria poiché sono rare le esposizioni di questa particolare espressione d’arte.

Ezio Flammia _La Madonna dei Raccomandati 2008_ cartapesta policroma
Ezio Flammia _La Madonna dei Raccomandati 2008_ cartapesta policroma.

L’esposizione più importante di questo genere risale al 2008 e fu allestita a Milano presso il Museo diocesano. La mostra:“La scultura in cartapesta- Sansovino, Bernini e i Maestri leccesi tra tecnica e artificio”, sancì la rilevanza della cartapesta nell’arte e nel corso dei secoli. Per la prima volta si «affrontava un argomento poco studiato e valorizzato ma di grandissima importanza storica attraverso una cinquantina di opere dal Rinascimento ai nostri giorni». Il dibattito che ne derivò, sfatò il preconcetto che la povertà della materia producesse un’aridità artistica e indusse la letteratura d’arte a un esame radicale dei giudizi. La cartapesta, da genere umile e dimenticato, fu finalmente collocata e apprezzata tra le altre espressioni d’arte. Purtroppo da questa data in poi, si sono succedute soltanto modeste iniziative.
La mostra che verrà allestita a cavallo della festività di San Paolino e la consueta Festa dei Gigli, potrebbe assumere una rilevanza nazionale. Come ha dichiarato l’avvocato Raffaele Soprano, presidente dell’associazione MU.S.A.: “L’incontro tra MU.S.A. (Museo e Siti d’Arte) ed Ezio Flammia, ha prodotto il progetto, condiviso dal direttore del Museo Archeologico locale, Giacomo Franzese, di istituire in maniera stabile, presso il museo da lui diretto, una sezione dedicata alla cartapesta in tal modo esaltando e valorizzando un’antica tradizione locale. Si tratta di un progetto di alto profilo culturale – ha proseguito Soprano – che si intende condividere con le istituzioni locali e le associazioni culturali del territorio nella consapevolezza che attraverso il recupero della lavorazione della cartapesta può costituire, per il nostro territorio un nuovo indotto lavorativo ed economico come, del resto, è accaduto per la città di Lecce”.

Ezio-Flammia_Acrobati_cartapesta-policroma.jpg
Ezio-Flammia_Acrobati_cartapesta-policroma.jpg

Nola, come Lecce, vanta una tradizione della lavorazione della cartapesta, sicuramente da più di due secoli, incentrata sulla “Festa dei Gigli” e che ha ottenuto successi straordinari sino al riconoscimento dell’UNESCO quale patrimonio orale e immateriale dell’umanità. Opere di cartapesta di questa tradizione potranno avere una degna collocazione provvisoria nel Museo Archeologico e in futuro nella sede definitiva del Museo della Cartapesta.  Sicuramente l’iniziativa, per gli obiettivi che si prefigge, sarà attrattiva per altri progetti che daranno visibilità alla città, nota anche per aver dato i natali a Giordano Bruno

Merito dell’iniziativa è da attribuire all’associazione MU.S.A e al direttore Giacomo Franzese. Le opere di artisti cartapestai di fama nazionale saranno esposte – nella diroccata chiesa di S.Maria la Nova.  In un settore della mostra, dedicato alla tradizione locale, saranno esposti alcuni pregevoli rivestimenti dei Gigli di Nola, risalenti agli anni 40 e 50.
La ricerca delle opere da esporre sarà curata dal maestro, Ezio Flammia e dal maestro Vittorio Avella, socio fondatore di MU.S.A. Gli allestimenti saranno invece coordinati dall’architetto Maurizio Barbato (socio fondatore e segretario di MU.S.A).

Nelle foto alcune delle opere del maestro Ezio Flammia che verranno esposte in mostra.

Ezio Flammia artista e scenografo, maestro della cartapesta. Ha realizzato scenografie e costumi per numerose opere teatrali e ha collaborato all’allestimento di varietà in prima serata per Rai 2. Ha restaurato importanti opere di cartapesta per il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma. Sue opere fanno parte di numerose collezioni dei musei italiani e stranieri. Nel 1996 ha ricevuto presso la Camera dei Deputati (Sala del cenacolo), il premio internazionale alla carriera per le arti, La Plejade.

È autore di: Maschere di stoffa, di ferro. Mito materia e ragione Roma, 1996; Storia dell’arte della cartapesta – La tecnica universale Roma, 2011; Fare cartapesta e scultura di stoffa Roma 2014; Storia dell’arte della cartapesta Roma 2017

 

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