L’anima moderna e quella antica di Cosenza

Storica capitale della Calabria Citeriore, Cosenza fu fondata dall’antica popolazione preromanica dei Bruzi.

Oggi Cosenza è una tranquilla cittadina situata in una grande vallata contornata da sette colli e attraversata
da due grandi fiumi il Crati e il Busento.

Alla città è legata la leggenda del tesoro di Alarico, Re dei Visigoti che, dopo il Sacco di Roma, scese nel sud Italia e si ammalò di malaria morendo proprio a Cosenza nel 410 d.c.. Secondo una usanza visigota, il corpo del re venne seppellito nel letto del fiume Busento, insieme all’immenso tesoro sottratto a Roma. Per l’occasione, il corso del fiume venne deviato utilizzando il lavoro di centinaia di schiavi seguendo un grande progetto di  ingegneria idraulica. Il destino degli schiavi fu crudele: dopo aver ricondotto il fiume nel suo letto naturale, vennero trucidati dall’esercito di Alarico per preservare la segretezza del punto della sepoltura. Chi conosce la leggenda non può non chiedersi, attraversando il ponte che oltrepassa la confluenza dei due fiumi, dove può mai essere stato nascosto il tesoro del re.

La parte antica della città presenta un’architettura irregolare, dove case e palazzi si alternano ad antiche chiese, stretti vicoli e scalinate. Il monumento più importante e più rappresentativo della città e della regione intera è senz’altro il Duomo di Cosenza, completato nei primi anni del XIII sec. e consacrato alla presenza dell’Imperatore Federico II di Svevia.

Duomo di Cosenza
Duomo di Cosenza

Le altre bellezze artistiche che è possibile ammirare nel borgo di Cosenza sono: Piazzetta Toscano, con le sue rovine di epoca romana, il Teatro Rendano, il Palazzo del Governo, la Villa Vecchia e le molte chiese barocche che costellano i vicoli del centro storico: tra tutte la chiesa di S. Francesco d’Assisi.

Dei veri e propri tesori d’arte sono racchiusi nel Museo dei Brettii e degli Enotri, nella Galleria Nazionale di Palazzo Arnone, con opere che rappresentano l’arte calabrese e meridionale dal ‘500 all’età contemporanea, e nella chiesa di S. Domenico, che conserva ancora alcuni degli elementi gotici quattrocenteschi, insieme alla sontuosa cappella barocca del Rosario, risalente al ‘600.

Il castello normanno-svevo invece, simbolo della potenza della città in epoca medioevale,
domina la città dall’alto del colle Pancrazio.

Castello normanno svevo Cosenza
Castello normanno svevo Cosenza

L’anima moderna della città trova la sua espressione più significativa in quella che è l’arteria principale della città nuova: Corso Mazzini. La grande isola pedonale, costeggiata dai negozi e dai locali più alla moda della città, da qualche anno è anche un vero e proprio museo all’aperto! Il MAB – museo all’aperto Bilotti dal nome del collezionista cosentino che ha donato le opere – fa bella mostra di sculture e opere d’arte contemporanea di artisti di fama mondiale quali Giorgio de Chirico e Salvador Dalì.

MAB Museo all'aperto Bilotti Cosenza
MAB Museo all’aperto Bilotti Cosenza

La musica è, invece,  la protagonista dell’evento più atteso dell’estate, “Le invasioni”, che nel corso delle sue edizioni ha ospitato musicisti del calibro di Patty Smith e Lou Reed.

 

Chiese e cattedrali
– Chiesa di San Domenico
– Chiesa di San Francesco d’Assisi
– Duomo di Cosenza

Musei e pinacoteche
– Galleria Nazionale
– Museo dei Brettii e degli Enotri

Teatri
– Teatro comunale A. Rendano

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Lo spettacolare parco dell’Aspromonte, un’area naturale protetta che sorge all’interno della provincia di Reggio Calabria.

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