Ischia l’isola del golfo di Napoli dalla bellezza tutta da scoprire

Ischia è l’ottava isola italiana per estensione e la prima dell’arcipelago campano di cui fa parte insieme a Capri e Procida. Amministrativamente è divisa in sei comuni:Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana, Barano d’Ischia. Per la ricca offerta di bellezze naturali, eventi e luoghi d’interesse storico, Ischia è un’isola tanto affascinante quanto impossibile da scoprire in una sola vacanza! Sarà necessario ritornarci più di una volta per poter assaporare appieno tutta la sua bellezza.

L’isola d’Ischia ed il vulcano sottomarino

Il  territorio isolano è particolarmente armonioso, capace com’è di coniugare magnificamente una rara varietà paesaggistica. Le tante spiagge tutte diverse per dimensione tipologia di sabbia e di costa. Le verdi colline ricoperte di colorati alberi da frutto e superbi vigneti. L’alta vetta del Monte Epomeo (789 m), lungo le cui falde si alternano boschi, castagneti, vigneti e macchia mediterranea. Antico vulcano sottomarino, il monte Epomeo è sprofondato nel mare nel corso degli ultimi 100.000 anni. Non tutti sanno che l’isola intera rappresenta la sua unica parte ancora emersa.

L’Isola Verde

Ischia - Lo scoglio tufaceo a forma di fungo di Lacco Ameno
Ischia – Lo scoglio tufaceo a forma di fungo di Lacco Ameno

La caratteristica principale di Ischia che la rende unica al mondo è il suo tufo verde. Presente su tutta l’isola, sebbene non in maniera uniforme, il tufo verde è particolarmente concentrato nel versante sud-occidentale. Questo territorio coincide, grosso modo, con i comuni di Forio e Serrara Fontana. Esempio più eclatante ne è il famosissimo Fungo di Lacco Ameno. Per meglio ammirare la “pietra preziosa” dell’isola si può percorrere uno dei tanti sentieri che conducono alla vetta di tufo verde del Monte Epomeo. Uno dei punti più suggestivi del percorso è l’Eremo di San Nicola, interamente scavato nel soffice tufo.

Sull’origine del colore verde

L’origine del suo colore è ancora argomento di dibattito scientifico. Secondo una delle tesi più accreditate, il colore verde deriverebbe dal lungo periodo in cui la roccia è stata a contatto con l’acqua di mare. Il Monte Epomeo, infatti, non è un vulcano vero e proprio, come il Vesuvio, per intenderci. Bensì è il risultato dell’innalzamento di materiale piroclastico tufaceo, prima sprofondato sotto il livello del mare e poi riemerso a seguito del riempimento della camera magmatica. Da questo processo millenario, che ha portato alla sua attuale conformazione, sarebbe scaturita la particolare colorazione grigio-verde di questa pietra. Da qui anche il nome di “Isola Verde” l’altro appellativo con cui Ischia è conosciuta nel mondo, spesso erroneamente ricondotto alla sua straripante vegetazione mediterranea.

Ischia - il castello Aragonese visto dalla spiaggia dei pescatori
Ischia – il castello Aragonese visto dalla spiaggia dei pescatori

La testimonianza di un passato glorioso

La coppa di Nestore rappresenta una importante testimonianza storica di come l’Isola sia stata fin dall’VIII sec. a.C., la prima colonia greca d’occidente. La coppa è oggi gelosamente conservata al Museo di Villa Arbusto, a Lacco Ameno. Le sue iscrizioni offrono il primo esempio di poesia coeva dell’Iliade di Omero. Risalente al 474 a.C è la prima costruzione della fortezza del greco siracusano Gerone I. La fortezza, modificata, ampliata e ricostruita varie volte nel corso degli anni, corrisponde oggi allo spettacolare Castello Aragonese che domina dall’alto della rupe dove è stato costruito, l’antico borgo di Ceisa, oggi conosciuto come Ischia Ponte.

Ischia - La spiaggia dei Maronti
Ischia – La spiaggia dei Maronti

La magia delle fonti d’acqua termale

La straordinarie proprietà terapeutiche e riabilitative delle sue acque termali è ciò che ha reso Ischia una località turistica famosa in tutto il mondo. Non ha eguali al mondo la ricchezza di strutture dedicate a questo scopo sparse in tutta l’isola. Soprattutto se solo si considera l’esiguità del territorio! Eppure non tutti sanno che affianco alle strutture private, sono tante le “sorgenti termali” naturali che affiorano spontanee in molte parti dell’isola. Come la sorgente di Nitrodi, a Barano d’Ischia, in località  Buonopane. Oppure la sorgente dell’ Olmitello che declina fin su la spiaggia dei Maronti. Nel comune di Forio, nella frazione di Panza, si trova invece la baia di Sorgeto dove l’acqua che sgorga dal sottosuolo ad una temperatura di 90°C si mescola con le correnti fredde del mare. La spiaggia delle Fumarole si trova a Sant’Angelo, nel comune di Serrara Fontana. Qui la sabbia raggiunge temperature che si vanno dai 30° ai 100°C!

Le mille declinazioni della Natura

Oltre al tufo verde ci sono altri elementi della natura che contribuiscono a rendere unica l’Isola di Ischia.  Il Dente di Cavallo, ad esempio, è uno stretto parente del papiro. Al di fuori dell’area tropicale e subtropicale, questa pianta cresce solo ad Ischia! La presenza delle fumarole, infatti, crea un microclima caldo/umido particolarmente favorevole al suo sviluppo.

Ischia - Veduta dall'alto di Punta Sant'Angelo
Ischia – Veduta dall’alto di Punta Sant’Angelo

Il leggendario corallo nero è invece un organismo raro e spettacolare, che cresce tra le gorgonie di Punta Sant’Angelo. I delfini stanziali di Ischia sono invece il risultato della felice conformazione del canyon di Cuma. Questa profonda e ampia valle sottomarina, che parte dai Campi Flegrei e che raggiunge una profondità massima di 800 metri tra le isole di Ischia e di Ventotene, costituisce un habitat naturale ideale per le famiglie di cetacei che vivono nelle nostre acque.

Il cibo

Anche sull’offerta gastronomica Ischia è in grado di stupire. Chi potrebbe mai pensare che il piatto tipico di un’isola, splendidamente abbracciata dal pescoso mare del golfo di Napoli, non sia a base di pesce?  Invece il piatto tipico dell’isola è un piatto a base di carne: l’ormai celebre Coniglio all’Ischitana. Fregio indiscusso della gastronomia dell’isola, questo piatto così semplice e così gustoso è la traccia evidente delle antiche origini contadine dell’Isola. Tradizionalmente ad Ischia il coniglio non si allevava in gabbie ma in fosse (da cui il nome “coniglio di fossa“). Le fosse venivano scavate dagli stessi conigli che, essendo così in continuo movimento, avevano carni più sode e saporite. Questa tradizione che ha rischiato di scomparire, sta conoscendo ultimamente una inaspettata ripresa. Sono sempre di più i ristoranti che preparano questa deliziosa pietanza utilizzano specificatamente conigli allevati nelle tradizionali fosse.

L’Isola dalle mille sorprese

Ma le sorprese di Ischia non finiscono qui!  Non a tutti è noto, infatti, che il primo vino DOC della Campania, nonché il secondo d’Italia, è proprio il vino Ischia, prodotto sull’Isola. E neanche che qui sono stati inventati gli Spaghetti alla puttanesca e la ricetta del pesce “all’acqua pazza”. Anche la Sambuca ed il liquore alla rucola (il mitico Rucolino), sono nati sull’Isola d’Ischia. Tutti in diversi momenti storici, a testimonianza della grande vocazione locale all’enogastronomia.

 

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