Craco città fantasma della Basilicata da scoprire

Craco città fantasma della Basilicata è famoso per la sua bellezza che lo ha reso metà prediletta per molti film famosi.

Craco appare imponente e spettrale sul pizzo del colle che domina la valle del torrente Cavone e da cui si può ammirare il meraviglioso spettacolo dei famosissimi calanchi lucani.
La storia di Craco comincia con la migrazione dei coloni greci che, presumibilmente per sfuggire alla malaria, si spostarono dalla pianura lucana affacciata sul mar Ionio verso l’interno. Craco è stata un importante centro della cultura e dei giochi di potere della regione e ha visto alternarsi, dopo i greci, i bizantini, i normanni e gli svevi alla sua guida.
Anche il brigantaggio del diciottesimo secolo ha lasciato segni importanti nella storia di Craco.

Brevi cenni storici

Craco città fantasma - vista dalla piazza del paese
Craco città fantasma – vista dalla piazza del paese

L’origine del paese fantasma è legata alla natura del territorio su cui Craco sorge. Un territorio da sempre interessato da un complesso sistema franoso. Sono molti gli eventi di questo tipo che hanno interessato sia Craco che altri comuni in Basilicata soprattutto nella provincia di Matera. A Craco in particolare si sono registrati eventi franosi negli anni 1600, 1805, 1857, 1870 e nel 1933. La collina di Craco è costituita dalle cosidette “argille variegate”. Con il termine “argille variegate” ci si riferisce alle argille rosse, verdi e grigio piombo, elementi che favoriscono il dissesto idrogeologico. La sommità del rilievo del paese fa eccezione dato che il terreno su cui poggia è composta da elementi calcarei, marnosi e arenacei ma che presentano un grado di cementazione variabile.

Craco ai nostri tempi

Lo smottamento che ha segnato la storia della città è quello del 1963, legato all’espansione urbanistica che Craco ha messo a segno nel Novecento. Fino a questo momento i crachesi, come sono chiamati gli abitanti di Craco, non avevamo mai abbandonato il loro paese nonostante i precedenti smottamenti anche significativi.
L’evento del 1963 è legato alle perdite delle reti idriche e fognarie, delle cisterne e dei pozzi. Oggi entrando a Craco si ha come l’impressione di essere in un paese abbandonato in fretta e furia dai suoi abitanti nel cuore della notte.

Le sensazione che trasmette Craco sono molto forti, per i colori del paesaggio in cui è incastonato, per la particolarità delle case che circondano la passeggiata turistica, per l’aria poetica che solo la terra di Basilicata sa donare ai suoi visitatori.

Cosa vedere a Craco

Craco città fantasma - la Torre Normanna
Craco città fantasma – la Torre Normanna

Per visitare Craco è possibile rivolgersi ai servizi offerti dal Comune di Craco Peschiera.
Segnaliamo alcuni luoghi d’interesse da vedere una volta giunti della vecchia Craco città fantasma:
– Ruderi del Castello
– Palazzo Grossi
– Palazzo Carbone
– Palazzo Simonetti
– Palazzo Maronna
– Parrocchiale di San Nicola
– Chiesa di San Pietro e Convento
– Sorgente dell’Acqua del Lago Salso

Craco città fantasma, location naturale per pellicole cinematografiche

Craco città fantasma - i segni della frana
Craco città fantasma – i segni della frana

Vi lasciamo con una curiosità. La bellezza di Craco è stata utilizzata come palcoscenico naturale per moltissimi film. Di seguito vi segnaliamo i principali capolavori girati nella spettacolare location naturale di Craco città fantasma:
1953: La lupa di Alberto Lattuada
1974: Il tempo dell’inizio di Luigi Di Gianni
1979: Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi
1985: King David di Bruce Beresford
1986: Oddio, ci siamo persi il papa di Robert M. Young
1990: Il sole anche di notte di Paolo e Vittorio Taviani
1996: Ninfa plebea di Lina Wertmüller
1999: Terra bruciata di Fabio Segatori
2004: The Big Question di Francesco Cabras e Alberto Molinari
2004: La passione di Cristo di Mel Gibson
2006: Nativity, di Catherine Hardwicke
2008: Agente 007 – Quantum of Solace di Marc Forster
2010: Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo
2012: Un medico di campagna di Luigi Di Gianni
2013: Murder in the dark di Dagen Merrill

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